Agroalimentare

Il settore agroalimentare costituisce un punto nevralgico per l'economia del Paese e, in particolare, per la Regione Emilia-Romagna, in cui rappresenta un elemento caratterizzante della produzione regionale. Il settore copre tutta la filiera "from farm to fork" nell'accezione più ampia del termine: partendo infatti dalla materia prima si occupa del prodotto fino alla tavola del consumatore, includendo anche nella filiera i sistemi informativi, le macchine e gli impianti per il processo e il confezionamento alimentare, la logistica dei trasporti, la valorizzazione dei sottoprodotti e degli scarti.

Le imprese, numerose e articolate nei diversi comparti, spaziano dai produttori agricoli e zootecnici alla ristorazione collettiva e si caratterizzano, in prevalenza, per dimensioni medio-piccole, pur non escludendo la presenza di nomi importanti della trasformazione alimentare e grandi aziende multinazionali del settore impiantistico.
Al complesso delle imprese si sommano le aziende della ristorazione organizzata, gastronomia e agriturismo sempre più attente agli aspetti nutrizionali, salutistici e alla cultura del biologico.
Anche le imprese specializzate nella costruzione di sistemi energetici a basse emissioni di gas serra si integrano nel settore mediante la produzione di energia da biomasse derivanti da residui delle lavorazioni agricole e scarti dell'industria alimentare.

Obiettivi strategici

In questo panorama, i diversi attori coinvolti nella filiera agroalimentare hanno sempre più l'esigenza di condividere obiettivi strategici, aumentando l'integrazione e la collaborazione in modo da garantire prospettive innovative all'intera filiera, in una logica integrata di garanzia della qualità e di ulteriore espansione di fette di mercato nazionale e internazionale.

Tra i principali macro-obiettivi strategici:

  1. perseguire modelli agro-alimentari a elevata sostenibilità basati su efficaci azioni di monitoraggio e interventi fondati sui principi sull'Agricoltura di Precisione e identificare altre strategie volte alla competitività e sostenibilità delle produzioni agroalimentari (genotipi innovativi, salvaguardia del suolo e delle risorse naturali)
  2. favorire l'innovazione di prodotto e di processo, nella direzione di una maggiore sostenibilità economica e ambientale dell'intero ciclo produttivo
  3. favorire l'adozione di soluzioni innovative e non convenzionali per la stabilizzazione degli alimenti, orientate innanzitutto alla riduzione dei danni termici e dei costi, pur nella garanzia del monitoraggio dei rischi legati al consumo alimentare, della tracciabilità e certificazione dei prodotti, e della valorizzazione del patrimonio alimentare della Regione
  4. favorire l'adozione di metodologie innovative di progettazione e costruzione degli impianti, con un approccio scientifico al controllo di processo e alla progettazione igienica per garantire i requisiti di sicurezza e di qualità lungo i comparti produttivi strategici, aumentando la competitività del settore meccano-alimentare
  5. favorire il potenziamento della bioeconomia circolare, coinvolgendo gli attori delle catene del valore afferenti ai settori Food e Feed, ai prodotti chimici, ai materiali e ai prodotti energetici Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione degli scarti per l'ottenimento di componenti ad alto valore aggiunto per l'industria alimentare
  6. valorizzare e promuovere le tipicità territoriali attraverso lo sviluppo di metodi di controllo e certificazione dei prodotti alimentari basati su tecnologie avanzate di tracciabilità analitica.
  7. favorire la produzione di alimenti sicuri e con caratteristiche qualitative e salutistiche finalizzate anche a fasce di consumatori specifici attraverso soluzioni tecnologiche e di processo migliorative.

I Soci

Come aderire

Associazione Clust-ER Agroalimentare
Via Gobetti 101 - Bologna

Per presentare domanda di ammissione in qualità di socio all’Associazione Clust-ER Agroalimentare: