Prosegue il progetto europeo Surplus Mall: un nuovo modello di business per l’economia circolare

Prosegue il progetto europeo Surplus Mall: un nuovo modello di business per l’economia circolare

News18/07/2018

Cominciato nel gennaio 2017 e mirato a studiare un nuovo modello di business per lo scambio di surplus industriali, il progetto Surplus Mall, finanziato dalla Climate-KIC, è ora entrato nella seconda fase.

Surplus Mall ha l'obiettivo di analizzare la fattibilità tecnico-economica di una piattaforma B2B per lo scambio di surplus e residui industriali, allineata con le strategie Europee sull'economia circolare e sulla simbiosi industriale.
Il software permetterà infatti di realizzare l'incrocio tra la domanda e l'offerta di materie prime tra imprese differenti, con il supporto di terze parti in grado di favorire gli aspetti logistici e gestionali. Così facendo si promuove il riuso e la valorizzazione di sottoprodotti e residui, reintroducendoli come materie prime-seconde all'interno di altri processi produttivi, facendo cioè leva sul concetto di simbiosi industriale.
I benefici del modello, di conseguenza, saranno connessi alla riduzione dei consumi di materie prime (materiali ed energetiche), della generazione di rifiuti e, conseguentemente, anche delle emissioni di gas climalteranti in atmosfera.

I risultati della prima fase e gli obiettivi del secondo step
La prima fase del progetto (“Pathfinder”), svoltasi tra gennaio e luglio 2017, ha consentito di identificare le principali barriere legali, amministrative ed economiche, definendo al contempo alcune misure per mitigare i rischi a esse connessi. Sono stati anche valutati gli stakeholder di riferimento ed è stata realizzata una prima analisi di fattibilità del business. Lo studio è stato completato da un’analisi degli impatti ambientali e socioeconomici connessi alla realizzazione del modello.
Da questa prima analisi sono emerse buone potenzialità per lo sviluppo della piattaforma. La seconda fase di Surplus Mall, della durata di sei mesi, ha l’obiettivo di approfondire ulteriormente i risultati, validando il modello di business e l’analisi degli impatti e coinvolgendo attori del territorio, al fine di arrivare in una terza fase alla realizzazione pratica della piattaforma.
Il progetto rientra all'interno del programma "Accelerator", co-finanziato dalla Climate-KIC nell'ambito del tema Produzione Sostenibile.

I partner coinvolti sono ASTER, l'Università di Bologna e l’Istituto Tecnologico della Energia (ITE) di Valencia, leader del progetto. Collaborano alle attività anche Fepeval (Associazione dei parchi industriali della Provincia di Valencia) e la società spagnola Recircular, interessata a sviluppare la piattaforma.

 

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