HABITAT si rivolge alle famiglie, ai caregivers, agli operatori di strutture protette e a tutti coloro che avvertono l’esigenza di un supporto assistivo nelle attività quotidiane al fine di garantire una maggiore sicurezza e di favorire il mantenimento di corretti stili di vita. La soluzione proposta da HABITAT consiste in una piattaforma basata sulle più avanzate tecnologie dell’Internet of Things (IoT) che consenta di realizzare ambienti domestici assistivi, riconfigurabili ed in grado di adattarsi progressivamente alle esigenze di chi li abita monitorando i comportamenti di persone che, per età o malattia, necessitano di speciali attenzioni in luoghi abitativi familiari o comunitari. HABITAT propone nuove tipologie di arredo e nuove funzioni conferite agli oggetti di uso quotidiano che, governati da un’infrastruttura trasparente all’utente, sono in grado di dare all’ abitazione nuove potenzialità di inclusività sostenendo azioni mirate alla deospedalizzazione e all’home care.

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Laboratorio
Referenti
Alessandra Costanzo
Area di specializzazione
Cultura e creatività
Digitale
Salute e Benessere
Keyword
Industria 4.0
User Centered Design
Intelligenza artificiale
Localizzazione a Radiofrequenza (RFID)
Piattaforma integrata di sensori e attuatori basata sull’Internet of Things e sull’intelligenza artificiale.
Descrizione prodotto

La piattaforma di HABITAT si serve di alcuni oggetti comuni che sono stati arricchiti con elementi d’intelligenza distribuita, rendendoli quindi smart objects, tra loro interoperabili. In particolare una semplice applique nasconde un’innovativo sistema di localizzazione indoor basato sulla tecnologia a radiofrequenza (RFID) che consente di dedurre in tempo reale la posizione della persona all’interno dell’ambiente. Una comoda poltrona da salotto consente di rilevare la postura da seduti e di dare opportuni consigli al fine di evitare comportamenti scorretti. Inoltre una confortevole cintura, dotata di sensoristica inerziale, costituisce un sistema di mobile health finalizzato alla valutazione del movimento sia indoor che outdoor. Infine una moderna radio e gli smartphone degli utenti constituiscono la naturale interfaccia di restituzione dei dati monitorati dal sistema, mediante tecniche di intelligenza artificiale (AI) che consentono il suo aggiornamento, anche in tempo reale, in maniera trasparente e senza la necessità di procedure complesse da parte dell’utente, sia esso la persona assistita o il familiare. La piattaforma ha caratteristiche di riconfigurabilità e interoperabilità aperta a diversi dispositivi, oltre agli smart objects sviluppati durante il progetto HABITAT, che siano eventualmente aggiunti, in modo da consentirne la scalabilità.

Aspetti innovativi

I principali aspetti innvotivi di HABITAT riguardano sia la metodologia che è stata utilizzata nel corso del progetto sia le tecnologie impiegate per la sua realizzazione. In particolare è stata utilizzata la metodologia User Centerd Design che ha previsto un’approfondita analisi dei bisogni sull’utenza finale. Inoltre è stato sviluppato un innovativo sistema a radiofrequenza per la localizzazione indoor basato su tecnologia RFID. Infine sensori di pressione e sistemi inerziali sono stati impiegati nello sviluppo di un sistema per l’analisi della postura e del movimento.

Applicazioni

Il sistema HABITAT è stato pensato per essere impiegato in ambito domestico con uno scopo primariamente preventivo e volto al sostegno dell’autonomia ed alla permanenza delle persone nelle loro case. Anche i contesti comunitari come case di riposo e centri diuni potrebbero avvelersi del sistema HABITAT per aumentare la qualità della cura e la sicurezza degli ospiti. Inoltre le tecnologie sviluppate nel progetto potrebbero facilmente essere convertite per svolgere funioni di sorveglianza ed assistenza in altri ambiti comunitari molto diversi, come nei servizi destinati all’ infanzia.

Il video è risultato vincitore al concorso Io Investo qui della Regione Emilia Romagna nella categoria Industrie della salute e del benessere.
Esempio di applicazione

Il sistema è stato testato in contesto reale presso il centro “Borgo del Sasso” gestito dal partner di progetto ASCInsieme. E’ stata coinvolta l’utenza reale con diversi gradi di autonomia ed i rispettivi caregivers. Durante la fase di test sono state osservate le prestazioni funzionali ed il grado di accettabilità del sistema.

Descrizione applicazione e risultati

E’ stata realizzata una piattaforma HW/SW basata sulle più recenti tecnologie dell’Internet of Things: In particolare sono realizzati e testati: • un sistema di localizzazione portatile ad alta precisione basato sull’RFID, che è stato integrato in una lampada; • diversi sensori, sia indossabili sia integrati in oggetti di arredo, come ad esempio una poltrona, per il monitoraggio in continuo della postura e l’architettura del sistema; • una piattaforma software aperta in grado di garantire l’interoperabilità con diversi dispositivi sviluppati in HABITAT ma anche con eventuali nuovi oggetti di futuro impiego. • Algoritmi di supporto alla decisione che consentono ad HABITAT, non solo di ricevere in tempo reale diverse informazioni sullo stato delle persone, ma anche di rispondere con azioni immediate, interagendo attraverso gli smart objects. • Metodologia di “User-Centered Design”: sono state ascoltate le persone ed è stata effettuata un’approfondita analisi dei bisogni, per scegliere come applicare le suddette tecnologie. Il dimostrativo finale è stato testato sull’utenza reale presso il centro diurno Borgo del Sasso a Sasso Marconi, gestito dal partner ASC Insieme: tutti gli smart objects proposti hanno avuto un ottimo riscontro da parte degli utenti, raggiungendo un livello di sviluppo tecnologico pari a 5 (TRL5).

Partner coinvolti

Partner: Unibo - CIRI ICT Unibo – CIRI SDV, Unife – Teknehub, ASCInsieme, RomagnaTech Aziende : Midland, Ergotek, Uniset, MHT, Wiman, U-Watch

Tempi di realizzazione
Tempo per l’ingegnerizzazione finale 18 mesi.
Livello di maturità tecnologica
TRL 5 - tecnologia validata in ambiente rilevante
Valorizzazione applicazione

Al progetto HABITAT hanno partecipato 12 professori universitarie 15 ricercatori assunti grazie al finanziamento del fondo POR FESR 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.

Esempio di applicazione della piattafoma sviluppata nel corso del progetto HABITAT