La certificazione GCLP è richiesta dal disciplinale AIFA (Determina AIFA n. 809/2015) per garantire che le attività di chimica clinica previste nell’ambito di studi clinici (dalla Fase I alla III) siano svolte secondo gli standard richiesti dalle agenzie regolatorie internazionali, in accordo con le raccomandazioni dell’International Council for Harmonisation of Technical Requirements for Pharmaceuticals for Human Use. IRET ha acquisito questo standard, a partire dai saggi immunologici, metodologie biochimiche che permettono di individuare la presenza di una sostanza, attraverso il suo riconoscimento da parte di un anticorpo. IRET ha sviluppato un’esperienza ormai ventennale nell’utilizzo di queste metodiche e negli ultimi anni ha messo a disposizione tale competenza al servizio di enti esterni, pubblici e privati. Gli investimenti strumentali degli ultimi anni hanno inoltre reso possibile l’utilizzo presso IRET di qualsiasi declinazione di tali applicazioni.
Fondazione IRET, soggetto gestore del Tecnopolo di Bologna sede di Ozzano dell’Emilia “Rita Levi-Montalcini”
I saggi immunologici sono diffusi sia nella ricerca che nella pratica clinica, ma è necessario selezionare la metodica adeguata al problema biologico da investigare, utilizzare strumentazione adeguata, interpretare i risultati. L’applicazione di questi dosaggi in studi clinici controllati è però possibile solo in presenza della certificazione GCLP.
IRET offre un servizio che prevede le seguenti fasi:
- analisi del problema sperimentale e individuazione della soluzione tecnologica più adeguata. La dotazione strumentale di IRET permette l’applicazione di saggi a base sia colorimetrica, che fluorescente che chemiluminescente;
- esecuzione dell’analisi;
- trasmissione dei risultati;
- supporto all’analisi dei risultati.
IRET è in possesso dei requisiti necessari a utilizzare questi dosaggi in studi clinici:
- Autorizzazione all’esercizio dell’attivià sanitaria rilascio dal comune di Ozzano Emilia sulla base del parere favorevole espresso dalla ASL di competenza (prot. Numero 0014287);
- Certificato di conformità ai principi della Buona Pratica di Laboratorio (Decreto Legislativo 02 marzo 2007, n. 50 – Direttiva 2004/9/CE );
- Inserimento elenco delle Strutture di fase I Autocertificate ai sensi della determina AIFA n. 809/2015 (codice struttura FI/319).
- Linee guida e procedure per la privacy nella gestione dei campioni biologici di orgine umana
Lo sviluppo delle biotecnologie a partire dagli anni ’80 e ’90 ha cambiato in modo radicale il settore della farmacologia. Da un lato le biotecnologie hanno aperto la strada alla sintesi di molecole complesse di natura biologica, dall’altro lo sviluppo della biologia molecolare ha permesso di comprendere ed intervenire sugli eventi alla base della genesi di numerose patologie. L’attenzione per il drug delivery ha esteso, inoltre, l’utilizzo di queste nuove competenze anche agli aspetti farmacocinetici del processo terapeutico.
L’aumento della complessità delle molecole ha inevitabilmente comportato anche un aumento della complessità nelle metodiche utilizzate per il loro studio.
L’approccio multidisciplinare e il possesso dei requisiti regolatori richiesti ha permesso a IRET di adattare metodiche tradizionali di routine agli obiettivi specifici, affrontando la complessità che questa evoluzione tecnologica ha portato in tutti gli aspetti di ricerca e sviluppo dei farmaci.
Le applicazioni fino a qui sviluppate riguardano:
- Supporto alla ricerca clinica a partire dalla validazione del metodo secondo la linea guida EMA ICH M10 on bioanalytical method validation - Scientific guideline;
- Dosaggi di analiti specifici per studi clinici di Fase I/II (farmacocinetica);
- Servizio di dosaggi per enti che non possiedono adeguata strumentazione;
- Supporto alla ricerca accademica.
Fase di preparazione di una piastra per un dosaggio immunoenzimatico su base colorimetrica.
Il servizio appena descritto può essere applicato a diversi ambiti della ricerca traslazionale e farmacologica. Permette alle aziende del settore farmaceutico/biotecnologico di interloquire con un unico partner dalla fase R&D, fino agli studi clinici (TRL da 5 a 8). Offre agli Enti di ricerca un servizio ready-to-use.
IRET è stata coinvolta da aziende del settore farmaceutico/biotecnologico all’inizio del percorso di R&D di farmaci di natura proteica. In questi primi step le aziende sono state affiancate nella definizione dell’efficacia della molecola, grazie all’utilizzo di modelli animali di malattie. In queste prime fasi, inoltre, studi di tossicologia in vivo e in vitro sono stati integrati con gli studi di efficacia e sono state poste le basi per la messa a punto dei metodi analitici da utilizzare nei successivi studi di farmacocinetica clinica.
Una volta dimostrata l’efficacia del farmaco e selezionata la corretta modalità di somministrazione, sono stati approfonditi gli aspetti tecnici dei dosaggi. Sono stati calati sulle specifiche applicazioni cliniche previste e le metodiche sono state validate secondo la linea guida EMA “ICH M10 on bioanalytical method validation”.
A valle della validazione del metodo, IRET è stata coinvolta nei trial clinici di fase I e I/II producendo i dati necessari alla caratterizzazione farmacocinetica delle nuove molecole.
Dopo la conclusione dei trial clinici, gli stessi farmaci e le stesse metodiche sono stati riutilizzati per fini terapeutici differenti o per dosaggi in differenti fluidi biologici. IRET è stata coinvolta nuovamente permettendo all’azienda di non ripartire da zero nel percorso di riposizionamento del farmaco, risparmiando tempo e risorse.
Aziende del settore farmaceutico/biotecnologico
Combinare competenza di ricerca e servizi analitici routinari in un unico interlocutore, permette di
- affrontare con flessibilità e rapidità aspetti critici del processo, che possono compromettere i risultati;
- nelle fasi a maggior livello di maturità tecnologica, concludere il processo interamente sul territorio, come descritto negli obiettivi dell’azione STEP EU (Farmaci biologici).
Immagine schematica del principio su cui si basa la tecnologia xMAP che è stata utilizzata per i dosaggi eseguiti nei trial clinici dell’applicazione descritta.