I confini culturali e le fratture politiche hanno causato nell'area ADRION una mancanza di cooperazione e una scarsa applicazione delle politiche dell'UE. Di conseguenza, i porti ADRION, a causa di piccole dimensioni e limiti infrastrutturali, hanno perso la loro storica missione di luoghi di scambio pur mantenendo però la loro identità di ecosistemi complessi in grado di diventare nuovamente attori dello sviluppo dell'area. In questo contesto è stata supportata, grazie al progetto POWER, l'evoluzione di porti in Innovation Hubs, in grado di fungere da nuovi punti di collegamento tra le regioni e di accrescere il loro potenziale imprenditoriale attualmente poco sfruttato. In particolare, è stata promossa la collaborazione tra gli attori chiave della Innovation Supply Chain (ISC) al fine di superare i confini culturali e le divisioni politiche che hanno causato nell'area ADRION una mancanza di cooperazione: scuole, università, enti di ricerca, imprese, pubbliche amministrazioni.

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Laboratorio
Referenti
Luca Laghi
Area di specializzazione
Energia e Sostenibilità
Keyword
Innovation Hub
Porti
Supply Chain
Sostenibilità ed Efficienza
Vista di porto industriale, possibile esempio di Innovation Hub
Descrizione prodotto

L'evoluzione di porti in Innovation Hubs li rende in grado di fungere da nuovi punti di collegamento tra le regioni e di accrescere il loro potenziale imprenditoriale attualmente poco sfruttato. Tale evoluzione parte dalla promozione della collaborazione tra gli attori chiave della Innovation Supply Chain (ISC) al fine di superare i confini culturali e le divisioni politiche che hanno causato nell'area ADRION una mancanza di cooperazione: scuole, università, enti di ricerca, imprese, pubbliche amministrazioni. 

    Aspetti innovativi

    La “metodologia Power” rappresenta l'aspetto innovativo di questo nuova visione dei porti. Tale approccio ha facilitato la collaborazione tra imprese e istituti di ricerca e, così facendo, ha accelerato la costruzione di Innovation Supply Chain. Altro aspetto innovativo è dato dalla formazione di Innovation Hubs Network tra diversi Porti europei e dalla strategia congiunta per l'evoluzione dei porti in Innovation Hub, supportata da una piattaforma ICT dedicata alla sua implementazione. Questi risultati hanno consentito ai membri della IHN di perseguire la trasformazione dei porti ADRION in IH e l'ulteriore allargamento della rete.

    Inoltre sono stati sviluppati 6 casi pilota in diversi porti, attraverso un approccio innovativo basato su:

    • determinazione di un processo di collaborazione relativo alle tematiche energetiche (efficienza energetica, riqualificazione di edifici, FER, etc.) al fine di innescare lo sviluppo di porti come Innovation Hub;
    • rendere gli attori della ISC capaci di fungere da ponte tra idee e progetti nel settore energetico;
    • unire l'Energy Transition con il Gaming Approach, come base per la co-creazione e l'innovazione sociale all'interno delle scuole
    Applicazioni

    Tutti i porti europei della zona adriatica-ionica ed in generale le aree portuali laddove vi siano necessità di riqualificare energeticamente ed in chiave sostenibile aree industriali ed infrastrutture civili.

     

    Logo progetto POWER
    Esempio di applicazione

    Innovation Hub per il Porto di Ravenna

     

    Descrizione applicazione e risultati

    Ai fini del raggiungimento dell'obiettivo del progetto nell'area pilota di Ravenna, è stata identificata una mappa dei fabbisogni energetici (energy needs map) quale strumento propedeutico all'identificazione di una roadmap di sviluppo dell'area verso la sua evoluzione in Innovation Hub portuale.

    Lo sviluppo di tale strumento consente di costruire un quadro di riferimento da un punto di vista energetico di un'area complessa in cui confluiscono sia il mondo industriale (industria di processo) che infrastrutture civili (non residenziali) ed una mappatura organica dei fabbisogni, oltre a garantire una raccolta qualitativa e quantitativa di dati ed informazioni sullo stato di fatto, consente di identificare criticità e punti di debolezza che si prestano ad essere oggetto di approfondimento per la successiva valutazione di interventi di efficientamento e/o riqualificazione in chiave costo-ottimale e sostenibile.

     

    Partner coinvolti

    Lead Partner: CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Tecnologia delle Costruzioni

    Certimac - Technical Expert

    Consorzio: 9 partner di progetto e 8 partner associati appartenenti all'area Adriatica-Ionica

     

    Tempi di realizzazione
    2 anni
    Livello di maturità tecnologica
    TRL 5 - tecnologia validata in ambiente rilevante
    Valorizzazione applicazione

    Le metodologie messe a punto potranno essere capitalizzate in altre aree portuali ed al di fuori di esse, ossia nei contesti urbani e nei distretti industriali grazie alla complessità ed alla trasversalità di attori che confluiscono in un porto (per questo Innovation Hub). Questa complessità, al lato pratico, favorisce il trasferimento e l'applicazione di tali metodologie su più larga scala.

    Vista area del porto della costa ionico-salentina come esempio di applicazione
    Data pubblicazione