L’analisi molecolare ed i test in vitro permettono di individuare marker di autenticazione e prestazioni funzionali delle diverse sottoclassi di tannini ad uso enologico, estratti da diverse fonti botaniche e autorizzati all’impiego in vinificazione in base alla normativa vigente (OIV, 2022). 

La conoscenza approfondita di questi coadiuvanti di processo supporta l’implementazione dei protocolli di cantina e lo sviluppo dell’industria enologica 4.0, permettendo di ottimizzare i dosaggi, limitare gli sprechi e incrementare l’efficienza della filiera. Un impiego ragionato degli estratti naturali permette di migliorare la qualità e sostenibilità dei vini, con impatto positivo sulla fiducia del consumatore. 

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Laboratorio
Referenti
Giuseppina Paola Parpinello
Arianna Ricci
Andrea Versari
Area di specializzazione
Agroalimentare
Salute e Benessere
Keyword
Enologia di precisione
Tannini ellagici
Tannini gallici
Tannini condensati
Tannini enologici da varie fonti botaniche
Descrizione

Gli estratti botanici ad elevato contenuto polifenolico (tannini) hanno suscitato un crescente interesse per l’industria enologia negli ultimi anni, in virtù della loro efficacia protettiva e stabilizzante, e delle caratteristiche di sostenibilità di questi coadiuvanti di processo di origine naturale. 

La profilazione di una ampia selezione di tannini commerciali destinati all’enologia include l’autenticazione botanica su base molecolare tramite metodi di cromatografia liquida (UPLC-MS/MS), la misura del contenuto effettivo in polifenoli (% peso) dei prodotti liofilizzati, e diversi test funzionali in vitro, previsti dalla normativa di riferimento (OIV, Codex 2022) e che permettono di stabilire le prestazioni degli estratti in termini di:

• Capacità antiossidante 

• Effetto proossidante

• Capacità antiossidasica

•Effetto di stabilizzazione sulle molecole coloranti dei vini rossi

Aspetti innovativi

I risultati dei test funzionali vengono elaborati in modelli previsionali che includono le caratteristiche composizionali dei tannini, permettendo di definire l’idoneità alle esigenze della filiera enologica, di valutare gli opportuni dosaggi e di progettare formulazioni miste in grado di sfruttare la sinergia dei diversi estratti. 

I test vengono condotti in condizioni simulate, ma costituiscono uno strumento prezioso per la previsione di impatto dell’aggiunta di tannini in diverse fasi del processo di vinificazione. 

Applicazioni

La costruzione di dataset relativi ai prodotti disponibili in commercio e l’implementazione di tali “banche dati” nel tempo costituiscono strumenti preziosi per i produttori di estratti e gli utilizzatori finali (cantine), permettendo la costruzione di un sistema di “Big Data” in grado di migliorare la qualità di questi coadiuvanti enologici nel tempo, ad esempio attraverso lo sviluppo di metodi estrattivi sempre più efficienti ed improntati alla sostenibilità.

Fasi della preparativa dei campioni commerciali per analisi composizionale
Esempio di applicazione

Definizione dell’efficacia stabilizzante e di protezione del colore dei vini rossi attraverso test spettrofotometrico/colorimetrico coadiuvato da approcci di invecchiamento accelerato (es. invecchiamento termico) 

Descrizione applicazione e risultati

Il contributo degli estratti alla qualità e stabilità del colore dei vini rossi è stato investigato tramite aggiunta simultanea di tannino e malvidina (principale molecola colorante delle uve rosse) a dosaggi noti in soluzioni similvino (etanolo 12%, acido tartarico 2,5 g/L, pH 3.6). I parametri colorimetrici (spazio CIELab) sono stati misurati al tempo zero e dopo 7 giorni di incubazione alla temperatura di 25°C. L’efficacia degli estratti ha mostrato una certa dipendenza dalla fonte botanica: gli estratti di vinacciolo hanno sistematicamente enfatizzato l’effetto ipercromico mentre i tannini di galla si collocano in una fascia medio-bassa di efficacia. I parametri CIELab generati dalle coppie tannino-malvidina sono stati impiegati per ottenere tabelle di rendering di colore. La discussione dei risultati include le possibili implicazioni dell’aggiunta dei diversi tannini nelle fasi di affinamento dei vini rossi, e l’evoluzione di colore dei vini nel medio e lungo termine. 

Partner coinvolti

Cantine enologiche, utilizzatori finali degli estratti commerciali; aziende per la lavorazione ed estrazione delle materie prime vegetali; produttori e distributori di prodotti per l’enologia. 

Tempi di realizzazione
6-12 mesi
Livello di maturità tecnologica
TRL 5 - tecnologia validata in ambiente rilevante
Valorizzazione applicazione

Contratti di consulenza conto terzi con supporto alle attività di ricerca e sviluppo aziendali; servizio di screening e valutazione della funzionalità dei prodotti commerciali. 

Test in vitro e prove di microvinificazione per la valutazione di formulati botanici innovativi. 

Alcuni composti caratteristici dei tannini di natura ellagica (legni di rovere, castagno).
Data pubblicazione